“Kalat Winner – Caltanissetta che vince nello sport”: Nissa Rugby premiata nel sociale. Il vicepresidente Andrea Lo Celso: “Onorati di ricevere questa benemerenza sportiva”

Nel pomeriggio di lunedì 12 febbraio 2024, al Centro culturale polivalente “M. Abbate”, si è tenuta la cerimonia di consegna delle benemerenze sportive per l’anno 2023, in occasione del “Kalat Winner – Caltanissetta che vince nello sport”.

Tra le società che hanno potuto vantare questo importante riconoscimento c’è anche la Nissa Rugby, premiata per l’impegno profuso nel campo dell’inclusione sociale, nel rispetto dei valori dello sport e della palla ovale in particolare. Il club nisseno guidato con impegno e dedizione dalla famiglia Lo Celso porta avanti, ormai da qualche anno, diversi progetti di integrazione volti a far sì che ragazzi provenienti da paesi africani possano costruirsi una nuova vita all’interno della realtà nissena, che sia innanzitutto dignitosa, come ogni essere umano merita, così come pienamente inserita nel contesto di una comunità condivisa. Com’è ormai noto, tali progetti si sono concretizzati con l’inserimento in prima squadra di quattro ragazzi, Pollein, Paul, Erik e Moussa.

 

Presente all’evento per ricevere il premio il vicepresidente nonché direttore generale e tecnico della Nissa Rugby Andrea Lo Celso, che commenta così: “Siamo onorati di ricevere questa benemerenza sportiva. Giocare questa stagione con i nostri compagni di squadra Pollein, Paul, Erik e Moussa rientra tra le esperienze sportive e di vita più importanti che potevamo vivere. Certamente non è stato affatto facile all’inizio. Il nostro è uno sport molto difficile, il fatto che i ragazzi non lo avessero mai praticato prima, la differenza di lingua e cultura, assieme a tutti gli iter burocratici che con il Cara siamo costretti ad adempire hanno certamente messo a dura prova tutti. Tuttavia ogni loro sorriso, ogni loro gesto, ogni loro “sostegno”, perché sono loro che sostengono noi, ha fatto sì che si saldasse ancor di più in tutti i componenti della squadra quel valore di famiglia e di spogliatoio che nel rugby è un elemento fondamentale. Il nostro obbiettivo, in parte centrato, è quello di far uscire i ragazzi dal Cara e renderli autonomi e completamente integrati nella nostra città. Uno di loro Pollein, lo abbiamo già fatto assumere in una azienda di un nostro caro partner, gli abbiamo preso in affitto un appartamento e adesso vive la sua vita autonomamente. Lo stesso faremo con gli altri tre ragazzi. Siamo fieri ma soprattutto grati di vivere questa nuova missione con i nostri compagni di squadra”.

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